PATENTI

PATENTE AM

Età minima 14 anni

• Ciclomotori a due ruote (categoria L1e) con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici.
• Veicoli a tre ruote (categoria L2e) aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici.
• Quadricicli leggeri la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg (categoria L6e), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui velocità massima per costruzione è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del motore è inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici.

PATENTE A1

Età minima 16 anni:

• Motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.
• Tricicli di potenza non superiore a 15 kW.
• Macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.

A1 AUTOMATICO

Età minima 16 anni:

• Motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg.
• Tricicli di potenza non superiore a 15 kW.
• Macchine agricole che non superano i limiti di sagoma dei motoveicoli.

PATENTE A2

Età minima 18 anni :

• Motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima.

A2 AUTOMATICO

Età minima 18 anni:

• Motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima.

PATENTE A

Età minima 24 anni:

• Tricicli di potenza superiore a 15 kW.

• Motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h.

INFO PATENTI A1/A2/A

Per guidare le moto, dal 19 gennaio 2013 si hanno a disposizione tre tipi di patenti: patente A1, A2 o A.

La patente A1 si può conseguire già a 16 anni, e permette di guidare sostanzialmente motocicli leggeri, la patente A2 è una patente intermedia leggermente diversa da quella rilasciata prima del 19 gennaio 2013, perchè permette dai 18 anni in poi di guidare motocicli di potenza leggermente superiore (35 kw al posto di 25 kw).  

La patente A senza limiti, indicata anche come Patente A3, serve per guidare da subito tutti i tipi di motocicli, ma adesso non la si può conseguire prima di avere compiuto 24 anni.

Il limite di età può scendere a 20, a patto di essere titolari di patente A2 da almeno 2 anni.

Il conducente con patente B, per conseguire la patente A deve sostenere solo l'esame pratico.

Per cominciare a guidare delle moto prima dei 24 anni, si può dunque conseguire la patente A1 a partire dai 16 anni, oppure la patente A2 a partire dai 18 anni.

Occorre anche sottolineare il fatto che non esiste più il concetto della "perdita" dei limiti: per passare da una categoria a quella superiore occorre sostenere sempre la prova pratica corrispondente.

PATENTE B1

Età minima 16 anni:

 

Veicoli che si possono guidare:
quadricicli non leggeri la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg (categoria L7e) (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW.
Tali veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie.
PATENTE B

Età minima 18 anni:

Veicoli che si possono guidare:
motoveicoli (tricicli, quadricicli e motocicli, questi ultimi solo fino a 125 cm3 e 11 kw, ma solo in Italia);
autoveicoli per trasporto di persone e di cose (anche autocarri e autocaravan) con massimo di nove posti totali compreso il conducente, e aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero (fino a 750 kg). Si possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che non pesino più della motrice (che non eccedano la massa a vuoto della motrice) e che tutto il complesso non superi la massa di 3,5 tonnellate;
macchine agricole, anche eccezionali;
macchine operatrici, eccetto quelle eccezionali;
mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate.

La patente di guida di categoria B prevede limitazioni di velocità e di guida per i primi tre anni dalla data di superamento dell'esame.

NEOPATENTATI

Le patenti di guida di categoria A2, A, B1 e B, prevedono limitazioni di velocità e di guida per i primi anni dalla data di superamento dell'esame.

Per neopatentato, si intende una persona che ha conseguito la patente A2, A, B1 o B da meno di 3 anni.
(e dunque, se dopo fa la patente C, non è più considerato neopatentato).

Limiti di velocità
I neopatentati devono osservare dei limiti di velocità particolari. Non possono andare oltre i 100 km/h in autostrada e oltre i 90 km/h sulle strade extraurbane principali (art. 117 Codice della strada) per i primi 3 anni dalla data di conseguimento della patente.

Punti
Se commettono infrazioni che comportano la decurtazione punti, a loro saranno sottratti il doppio dei punti, ad es. la guida con cellulare che ti fa perdere 5 punti, al neopatentato ne fa perdere 5x2=10 (art. 126 bis codice della strada - tabella allegata). Questo obbligo sussiste per i primi 3 anni dalla data di conseguimento.

Limiti di guida
Ai titolari di patente di guida di categoria B conseguita dopo il 9 febbraio 2011, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Chi consegue la patente dunque, per un anno deve stare attento a non guidare autoveicoli che hanno una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kw/t. 
Nel caso di autoveicoli di categoria M1 (cioè le classiche autovetture) devono stare attenti anche al fatto che non superino la potenza massima di 70 kw.

A chi sono applicabili i limiti dei neopatentati
Le limitazioni dei neopatentati valgono dal conseguimento della patente:

  • in caso di nuova patente italiana
  • in caso di nuova patente rilasciata a seguito di revoca della precedente (tranne se la revoca è avvenuta come sanzione accessoria art. 219 cds)
  • per gli stranieri che hanno convertito la loro patente
  • per i militari che hanno convertito la loro patente
PATENTE B96 / BE

Patenti B96 e BE

Dal 19 gennaio 2013 ha fatto la sua comparsa la B96, una patente tutta particolare e di una certa utilità per chi vuole trasportare con l'autovettura dei rimorchi di una certa consistenza.

Tutti quelli che hanno ad esempio un carrello per le barche o le moto (i cosiddetti TATS) potrebbero avere bisogno di questo piccolo codice, il 96, sulla patente B, senza bisogno di altro, senza cioè per forza conseguire la patente BE.
Dipende tutto da quanto pesa il rimorchio, con e senza il carico.

Il Ministero è uscito con una serie di circolari (n. 2461n. 5306n. 10313) per chiarire bene i veicoli e gli esami necessari per conseguire la B96.

La cosa interessante è che, a differenza della BE, la B96 può essere conseguita subito, non c’è bisogno di fare due esami in due sessioni diverse, mentre per le estensioni E (sulla B, sulla C e sulla D) occorre sempre inoltrare una nuova pratica e dunque ci sono più spese.
Questo perché la B96 è considerata a tutti gli effetti una B semplicemente un po' più "potente", tanto è vero che chi effettua l'esame specifico per la B96 su un'autovettura con cambio automatico (mentre per l'esame classico della patente B ha usato un'autovettura con cambio tradizionale) non "paga pegno" cioè non si trova riportato sulla patente il codice 78 (che corrisponde al limite alla guida di veicoli con cambio automatico).

Insomma, la B96 potrebbe essere davvero un'alternativa interessante alla BE.

Si tenga presente che l'esaminatore che fa gli esami di una e dell'altra patente, è della stessa categoria.
L'esaminatore per la patente B96 è lo stesso che svolge gli esami per la patente B.

Patente B96 Patente BE
Cosa permette di guidare?  
Complessi di veicoli con massa massima autorizzata superiore a 3500 kg e fino a 4250 kg. Motrice di categoria B e rimorchio con massa massima autorizzata maggiore a 750 kg e fino a 3500 kg. La massa massima del complesso non deve superare 7000 kg.
PATENTE C - C1

La patente C è la patente più richiesta tra quelle professionali perchè abilita alla guida dei "camion" ovvero dei veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio (per il trasporto professionale invece adesso è richiesta, in aggiunta alla patente C, anche la CQC merci). Dal 19 gennaio 2013, per guidare camion di limitato tonnellaggio, è possibile conseguire la patente C1, che è una patente dunque "più piccola" rispetto alla C.

La patente C "contiene" la patente B e la patente C1.

A 18 anni non si possono guidare subito tutti i mezzi pesanti, a meno di conseguire insieme la CQC trasporto cose con formazione ordinaria. Diversamente occorre aspettare di compiere 21 anni. 

Per conseguire la C1 e la C occorre avere la patente B. Sia l'esame teorico che l'esame pratico però sono diversi da quelli della patente B, per questo motivo occorre sostenerli entrambi.  


Età massima:
le patenti C1, C1E, C e CE valgono 5 anni fino al compimento dei 65 anni; dopo il compimento dei 65 anni queste patenti  prendono due strade diverse. Per informazioni sul rinnovo si può consultare anche la pagina sul rinnovo della patente

Chi ha la patente C1, C1E e C  dopo i 65 anni deve rinnovarla ogni 2 anni presso la CML.

Chi ha la patente CE, dopo i 65 anni, se vuole continuare a guidare autotreni e autoarticolati di massa complessiva a pieno carico superiore a 20 t, può farlo fino a 68 anni, ma rinnovando  la patente ogni anno presso la CML. Dopo i 68 anni la patente CE viene declassata a patente C.

Veicoli che si possono guidare con la patente C:
veicoli della categoria B;
autoveicoli per trasporto di cose (e non di persone, sono dunque esclusi gli autobus) aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero

Veicoli che si possono guidare con la patente C1:
veicoli della categoria B;
autoveicoli per trasporto di cose (e non di persone, sono dunque esclusi gli autobus) aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero;
macchine operatrici eccezionali.
PATENTE D - D1

La patente D abilita alla guida di autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (autobus), ma solo in uso proprio. Per guidare autobus e scuolabus occorre conseguire adesso, la CQC persone. Una volta occorreva possedere la patente B da almeno 12 mesi o la C da 6 mesi, ma per rispettare la Direttive 91/439/CEE tale comma è stato abrogato, anche se rimane obbligatorio avere la B prima della D.

Da gennaio 2013 esiste anche la patente D1, che è una patente "più piccola" rispetto alla D, ovvero permette di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti "minibus" che sono autobus con numero di posti superiori a 8, oltre a quello del conducente, ma inferiore a 16.

Età minima:
21 anni per la patente D1
24 anni per la patente D (l'età minima scende a 21 anche nel caso della patente D se si consegue insieme la CQC persone)

Età massima:
la patente D deve essere rinnovata ogni 5 anni fino a 60 anni di età, poi ogni anno presso la Commissione Medica Locale fino ai 68 anni; dopo non è più possibile guidare autobus e la patente D viene declassata a patente C. Può essere utile anche leggere la pagina sul rinnovo della patente.

Veicoli che si possono guidare con la patente D:
veicoli della categoria B;
autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero.
 
Veicoli che si possono guidare con la patente D1:
veicoli della categoria B;
autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero.

 

 

ESTENSIONE E

Si tratta di un'estensione delle patenti B, C1, C, D1 e D che permette il traino di rimorchi e semirimorchi non leggeri (ovvero di massa massima autorizzata superiore a 750 kg) ai veicoli per i quali si è ottenuta l'abilitazione di guida.

L'estensione si ottiene superando un esame teorico orale (per chi ha conseguito la patente C, C1, D o D1 prima del 1 marzo 2015, o per chi ha conseguito la patente B prima del 1/12/2013)  e un esame pratico su veicolo specifico. Chi ha conseguito la patente C, C1, D o D1 dopo il 1 marzo 2015, o chi ha conseguito la patente B dopo il 1/12/2013, è dispensato da dover fare un nuovo esame teorico e deve sostenere solo l'esame pratico.

Più nello specifico, con l'estensione E si possono conseguire le seguenti patenti:

B+E Complessi di veicoli composti da: motrice di categoria B + rimorchio o semirimorchio non leggeri: questi ultimi devono avere massa massima autorizzata non superiore a 3500 kg
C1+E Complessi di veicoli: motrice di categoria B o C1 + rimorchio o semirimorchio non leggero. La massa autorizzata del complesso non può superare i 12000 kg
C+E Motrice di categoria C + rimorchio o semirimorchio non leggero
D1+E Motrice di categoria D1 + rimorchio non leggero
D+E Motrice di categoria D + rimorchio non leggero

KA - KB

I certificati KA e KB sono CAP (Certificati di Abilitazione Professionale) obbligatori rispettivamente per la guida professionale di motoveicoli e autovetture.

Più precisamente:
il KA è richiesto per la guida di motoveicoli di massa complessiva fino 1,3 t adibiti a servizio pubblico di piazza o noleggio con conducente, ed è associato alla patente A
il KB è richiesto per la guida di taxi, autovetture e motoveicoli (oltre 1,3 t) da noleggio con conducente, ed è associato alla patente B

 

Informazioni generali

1. Quando i veicoli viaggiano senza passeggeri o senza svolgere il servizio professionale il conducente non è obbligato ad avere il CAP
2. Vale il principio del contenimento: il KB "contiene" il KA, ovvero chi ha il KB può guidare anche veicoli per cui si richiede il KA
3. Il CAP vale nel momento in cui è valida la patente, se la patente scade di validità anche il CAP associato non è più valido

 

Rilascio e rinnovo

Il CAP viene rilasciato a seguito di un esame teorico in forma orale presso le sedi UMC. Deve essere rinnovato ogni 5 anni attraverso una visita medica.

CQC MERCI

La CQC Merci è la Carta di Qualificazione del Conducente richiesta ai conducenti che effettuano professionalmente l'autotrasporto di cose: dal 10 settembre 2009 è diventata obbligatoria.

 

Informazioni generali

Prima dell'obbligo della CQC, i conducenti erano tenuti solo ad avere la patente C, ed al limite il KC se volevano guidare veicoli al di sopra delle 7,5 t prima dei 21 anni.
Tutti coloro che già esercitano la professione devono richiedere la CQC Cose "per titolo" per continuare a viaggiare in regola, e per questo devono rivolgersi a un'autoscuola o a un'agenzia di pratiche auto.

 

Rilascio e rinnovo

Per conseguirla, è necessario seguire un corso di formazione iniziale e superare un esame; per mantenerla, sarà obbligatorio seguire ogni 5 anni anche un corso di formazione periodica. Questo è quanto stabilisce la direttiva 2003/59/CE, e queste dunque sono le regole da rispettare. Il corso di formazione iniziale si può svolgere in due modalità: ordinaria o accelerata. Nel caso della formazione accelerata la durata del corso è minore, ma la CQC conseguita sarà soggetta a delle limitazioni per un certo periodo di tempo.

I corsi della CQC sono organizzati dalle autoscuole e dagli enti accreditati, sono strutturati in una parte comune per tutti gli autisti professionali e in una parte specifica (per trasporto cose e trasporto persone) e prevedono la presenza alternata in aula di tre docenti: un insegnante di scuola guida, un esperto di autotrasporto e uno specialista medico. Chi ha l'attestato di autotrasportatore può evitare di seguire la parte del corso relativa all'autotrasporto, e chi ha già conseguito la CQC persone può evitare di seguire la parte generale, così come chi ha già conseguito la CQC merci.

La carta di qualificazione è conseguita superando uno specifico esame di idoneità cui si è ammessi dopo aver frequentato un corso di formazione di 280 ore (formazione ordinaria) o 140 (formazione accelerata), di cui 20 o 10 ore di esercitazioni pratiche alla guida di veicoli. 
I corsi sono organizzati dalle autoscuole, dai consorzi di autoscuole, dagli enti autorizzati.

Ci sono delle eccezioni e delle diminuzioni di orario per chi è già qualificato, ad esempio:

  • Titolari di CQC trasporto cose che vogliono estenderla anche al trasporto persone: 70 ore di teoria (solo parte specifica persone) + 5 ore guida individuale
  • Titolari di CQC trasporto persone che vogliono estenderla anche al trasporto cose: 70 ore di teoria (solo parte specifica cose) + 5 ore guida individuale
  • Titolari di attestato di idoneità professionale all'accesso alla professione di autotrasportatore che vogliono conseguire la CQC: 190 ore di teoria (solo parte generale) + lezioni pratiche

Al termine del corso di formazione viene rilasciato un attestato di frequenza, ed entro un anno dal rilascio dell'attestato (ovvero prima che scada) il candidato può presentare un'istanza per essere ammesso a sostenere le prove di esame.

Nel caso in cui l'attestato di frequenza scada durante l'espletamento delle procedure d'esame, il candidato può comunque svolgere la prova specialistica; in questo caso se non dovesse superare la prova, il candidato dovrà frequentare di nuovo il corso di formazione iniziale e sostenere le due prove (comune e specialistica).

Esame per conseguire la CQC

L'esame si svolge con il metodo dei quiz informatizzati presso l'Ufficio della Motorizzazione civile; la durata di ogni singola prova (comune o specialistica) è 120 minuti e per il superamento della stessa sono consentiti al massimo 6 errori su 60 domande.

Per conseguire la CQC il candidato deve sostenere due prove: una "comune" (valida sia per i candidati che intendono conseguire la CQC per il trasporto di cose che per il trasporto di persone), ed una "specialistica" (cose o persone):
- il candidato deve sostenere prima la parte comune: non è infatti possibile sostenere nello stesso giorno, per lo stesso candidato, gli esami per la parte comune e per la parte specialistica in quanto il sistema deve prima acquisire l’esito della parte comune;
- se il candidato risulta idoneo alla parte comune potrà prenotarsi con la stessa pratica alla parte specialistica;
- se viene respinto alla parte specialistica, dovrà aspettare almeno 30 giorno per poter risostenere la prova, presentando una nuova domanda, senza ripetere la parte comune;
se supera anche la prova specialistica gli viene rilasciata la CQC

Nelle sedute di esame possono essere prenotati contemporaneamente candidati per il sostenimento della parte comune, della parte specialistica merci e della parte specialistica persone in quanto verranno generati questionari diversi per la parte comune, per la parte specialistica merci e per la parte specialistica persone.

CQC PERSONE

La CQC Persone è la Carta di Qualificazione del Conducente richiesta ai conducenti che effettuano professionalmente l'autotrasporto di persone (guida di autobus uso terzi e scuolabus): dal 10 settembre 2008 è diventata obbligatoria.

 

Informazioni generali

La CQC Persone vale come KB e KA, fermi restando i limiti anagrafici e le categorie di motocicli alla cui guida abilita la patente posseduta (art. 1 comma 4 del Decreto Ministero Trasporti 17/4/2013) : chi vuole guidare taxi e autoveicoli in servizio NCC non deve, dunque, fare un esame a parte.

Rilascio e rinnovo

Per conseguirla, è necessario seguire un corso di formazione iniziale presso le autoscuole e superare un esame; per mantenerla, sarà obbligatorio seguire ogni 5 anni, presso le autoscuole, anche un corso di formazione periodica. Questo è quanto stabilisce la direttiva 2003/59/CE, e queste dunque sono le regole da rispettare. Il corso di formazione iniziale si può svolgere in due modalità: ordinaria o accelerata. Nel caso della formazione accelerata la durata del corso è minore, ma la CQC conseguita sarà soggetta a delle limitazioni per un certo periodo di tempo.

I corsi della CQC sono organizzati dalle autoscuole e dagli enti accreditati, sono strutturati in una parte comune per tutti gli autisti professionali e in una parte specifica (per trasporto cose e trasporto persone) e prevedono la presenza alternata in aula di tre docenti: un insegnante di scuola guida, un esperto di autotrasporto e uno specialista medico.

Chi ha l'attestato di autotrasportatore può evitare di seguire la parte del corso relativa all'autotrasporto, e chi ha già conseguito la CQC persone può evitare di seguire la parte generale, così come chi ha già conseguito la CQC merci.

PATENTI SPECIALI

I mutilati ed i minorati fisici, anche se affetti da più minorazioni, possono ottenere la patente speciale delle categorie AM, A1,A2, A, B1,B, C1, C, D1 e D. Possono prendere anche l'estensione E (si veda la circolare 11141 del 11/5/2016).

Queste patenti possono essere limitate alla guida di veicoli di particolari tipi e caratteristiche, e possono indicare determinate prescrizioni in relazione all'esito degli accertamenti effettuati presso le Commissione medico locali. Le limitazioni devono essere riportate sulla patente utilizzando i codici comunitari armonizzati, ovvero i codici nazionali stabiliti dal Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici. Ai titolari di patente B speciale è vietata la guida di autoambulanze.

Le patenti speciali dunque possono essere limitate alla guida dei veicoli:
di particolari tipi e caratteristiche
con determinate prescrizioni/adattamenti precisati sulla patente stessa
GUIDA ACCOMPAGNATA

A decorrere dal 23 aprile 2012, può richiedere la "guida accompagnata" chi ha compiuto 17 anni ed ha già una patente A1 o B1, che si consegue a 16 anni (categorie Patenti di guida ).

Il minore deve ottenere un'apposita autorizzazione alla guida accompagnata, rilasciata solo a chi abbia frequentato un corso della durata di almeno 10 ore di guida presso un'autoscuola o Centro di istruzione automobilistica ( programma corso di guida ) che al termine consegnerà all'allievo l'attestato di frequenza corredato degli originali del libretto delle lezioni di guida.

Durante la guida accompagnata,il minore non può guidare da solo, ma deve avere sempre a fianco un accompagnatore con patente B o superiore conseguita da almeno 10 anni, di età non superiore ai 60 anni e che non abbia subito provvedimenti di sospensione della patente negli ultimi 5 anni. La vettura, inoltre, deve esporre, nella parte anteriore e posteriore, un contrassegno con la scritta in lettere maiuscole "GA" (acronimo di "Guida Accompagnata"), di colore nero su fondo giallo retroriflettente e di dimensioni standard specificate nel decreto (visualizza modello)

La ricevuta è rilasciata:

a) con scadenza di validità alla data di compimento del diciottesimo anno di età, in favore del minore, titolare di patente di guida in corso di validità con scadenza successiva alla predetta data;

b) con scadenza di validità in data corrispondente a quella della patente posseduta dal minore, qualora tale data sia anteriore al compimento del diciottesimo anno di età del titolare. In tal caso, a seguito del rinnovo di validità della patente di guida, con duplicato è rinnovata la validità della ricevuta con data di scadenza corrispondente a quella di validità della patente e comunque non superiore al compimento del diciottesimo anno di età del titolare.

Nel caso in cui, durante il periodo di guida accompagnata, il minore commette violazioni , il diritto all'autorizzazione è revocato ed è inserito apposito ostativo nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Analogamente si procede nel caso in cui la patente posseduta dal minore sia sospesa di validità o revocata. In entrambi i casi il minore non può ripresentare l'istanza di autorizzazione alla guida accompagnata.

Il corso di formazione propedeutico alla guida accompagnata deve essere svolto presso un’autoscuola. Se il minore è mutilato o minorato, l'autoscuola deve svolgere corsi per il conseguimento della patente di guida della categoria B speciale; in alternativa tale tipologia di corso deve essere effettuata presso un centro di istruzione automobilistica.

Il corso di formazione:

•  va effettuato su veicoli idonei per il conseguimento della patente di categoria B, muniti di segni distintivi  e doppi comandi;

•  si svolge in lezioni individuali, per una durata non superiore a due ore giornaliere; sul veicolo possono essere presenti solo il minore conducente e l'istruttore autorizzato e abilitato;

•  prevede almeno dieci ore effettive di guida, di cui almeno quattro ore in autostrada o su strade extraurbane e due ore in condizione di visione notturna;

•  deve essere documentato da un apposito libretto delle lezioni di guida.

Il corso di formazione si conclude con il rilascio al minore, da parte dell'autoscuola, di un attestato di frequenza, corredato degli originali del libretto delle lezioni di guida.

Nota Benel'aspirante al conseguimento della patente di categoria B, già minore autorizzato alla guida accompagnata, è esonerato dal ripetere le esercitazioni di guida purché:

• presenti istanza di conseguimento della patente entro sei mesi dal compimento del diciottesimo anno, e

• in qualità di minore autorizzato, non sia incorso nella revoca dell'autorizzazione.